IL GIUDICE BORSELLINO,COMMEMORATO IN PIAZZA MACCHIARELLA

Radunati in un focoso pomeriggio accanto alla stele di Piazza Macchiarella dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il presidente del consiglio, Sergio Cuccio, il consiglio comunale, i  componenti della IV Commissione Consiliare ( Politiche di controllo e prevenzione delle devianze e del problema mafioso) e l’amministrazione Martorana rappresentata dal vicesindaco, Federica Fricano e Salvatore Rammacca, assessore allo sport, turismo e spettacolo ricordano quanto accaduto ventuno anni fa in via D’Amelio al giudice Borsellino.
Il silenzio è regnato sovrano quando il Presidente del Consiglio ha deposto la corona di fiori sulla stele ed è stato tanto assordante quanto quello che vige ancora sul vero movente della strage e della morte di Paolo Borsellino e sulla presunta trattativa Stato – Mafia.
“Isole felici, uomini lasciati soli…. uccisi dalla solitudine ancor prima di morire….”, ha sintetizzato l’intero Consiglio Comunale. Ha preso parte spiritualmente il primo cittadino di Ficarazzi, avv. Paolo Francesco Martorana, assente fisicamente per impegni di carattere istituzionale.
“… Dobbiamo imprimere nelle menti dei nostri figli che Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Guarnotta furono i figli del pool antimafia, creato dal giudice Rocco Chinnici, uomini tra la gente e per la gente che combattevano la mafia comunicandola….”, così aveva sottolineato senza indugio, a proposito della commemorazione di Giovanni Falcone , il primo cittadino Martorana lo scorso 23 maggio, quando l’amministrazione Martorana chiamò a sé dr. Carmelo Carrara, Procuratore Generale della Corte d’Appello, considerando la commemorazione di Borsellino un altro indispensabile tassello che l’amministrazione aggiunge nel suo mosaico della legalità.
Il mosaico, afferma il primo cittadino, è ancora da completare anche se il territorio di Ficarazzi lancia segnali positivi figli di esempi positivi; dal progetto “Legalità fa rima con creatività” sottoscritto dall’assessore Giallombardo, che ha coinvolto i bambini dai 6 ai 13 anni e finalizzato alla percezione delle norme sociali e al loro rispetto fino alla pittura della Sicilia libera su lenzuola che ad oggi adornano la casa comunale di Ficarazzi, imprimendo un messaggio visivo di legalità a tutti gli utenti concittadini del territorio.
Tuttavia, l’amministrazione intende sottolineare che quello della legalità su territori sedotti dai tentacoli della criminalità organizzata è un percorso sociale impervio che per l’amministrazione Martorana ha inizio nel luglio 2012, quando il sindaco di Ficarazzi appena insediato e la sua famiglia politica firmarono un protocollo d’intesa con il Centro Studi Parlamento della Legalità e
così come fece il suo coordinatore, Nicolò Mannino, anche l’amministrazione ha inteso e continuerà a entrare nel mondo della scuola ed educare i giovani alla libertà e alla speranza di una Sicilia migliore.
Ufficio Stampa
Comune di Ficarazzi



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