Carta di circolazione da oggi l’obbligo di registrazione

Da oggi entra in vigore la nuova norma secondo cui patente e carta di circolazione dovranno coincidere. Sarà necessario fare annotare sul libretto il nome di chi utilizza, per oltre 30 giorni, l’auto di proprietà altrui. Per tutti coloro che non si adegueranno sono previste multe da 705 euro e ritiro della carta di circolazione. Da oggi entra entrerà in vigore anche l’obbligo di aggiornare la carta di circolazione per coloro che abitualmente usano un’auto intestata a una persona diversa. Come anticipato il termine è di 30 giorni: se si utilizza un’auto altrui per più di questo periodo bisognerà recarsi alla Motorizzazione e far annotare sul libretto il nome di chi utilizza la macchina.Buone notizie per chi utilizza un mezzo altrui e possiede un’intestazione non aggiornata antecedente il 3 novembre 2014: questi automobilisti sono, infatti, esenti dall’obbligo in vigore da oggi. Ciò non toglie che potranno comunque aggiornare la carta di circolazione spontaneamente.

La novità era stata introdotta da tempo con la riforma del Codice della strada, che è del 2010, ma solo oggi, 3 novembre 2015, entra in vigore l’obbligo di registrare alla Motorizzazione, sulla carta di circolazione, il nome di un conducente che abbia in uso un’auto per più di 30 giorni, non essendone il proprietario.

Stesso obbligo per il cambio di nome dell’intestatario, quando cioè ad esempio una società che possiede un veicolo varia la propria denominazione e, d’ora in poi, è tenuta ad apporre tale annotazione sul libretto. Le norme, contenute in un decreto attuativo del nuovo Codice entrato in vigore il 7 dicembre 2012, diventano dunque realmente operative solo oggi. E da questo momento scattano ovviamente anche le sanzioni: multa di 705 euro e ritiro della carta di circolazione.

Tante le proteste quando fu emanato il decreto, fino al punto da ritardarne per così lungo tempo l’attuazione. Lo scorso 10 luglio si è arrivati ad un compromesso attraverso una circolare della Motorizzazione: l’obbligo varrà solo a partire dal 3 novembre 2015, senza avere alcun valore retroattivo. Quindi, se state già usando una vettura che non è di vostra proprietà o avete un’intestazione non aggiornata, non dovete fare nulla. E in ogni caso, come già originariamente previsto, è stato ribadito che il comodato non va registrato se ne beneficia un familiare convivente dell’intestatario.

Fonte www.noiconsumatori.it

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